Un documento di Mons. Guérard a proposito di una riunione di vescovi

Per l’estate 1987, qualcuno pensò di organizzare una riunione di Vescovi della “linea Thuc”. Non un “conclave”, non un “concilio generale imperfetto”; una semplice riunione (oggi qualcuno direbbe: “Solo per parlare!”). Presentiamo ai lettori il giudizio di mons. Guérard des Lauriers sulla prospettiva di un tale evento, nella sua risposta a Mlle Heidi Hagen (omettiamo passaggi che riguardano altre questioni, personali); e scrivendone al comandante René Rouchette.

Estratto dalla risposta a Mlle Hagen, del 31 gennaio 1987:

Ho ricevuto, giovedì 29.I.87, le sue due lettere circolari, riguardanti rispettivamente: un ritrovo, durante l’estate 1987, dei Vescovi appartenenti alla linea di Mons. THUC; un pellegrinaggio a LOURDES e ad ESPIS, al quale voi “invitate molto cordialmente”. Di questi due documenti, le accuso ricevuta.

Lei sa in effetti che, per ragioni già esposte molte volte, reputo essere assolutamente inopportuno, e molto probabilmente dannoso, un ritrovo GLOBALE e un po’ SPETTACOLARE, dei Vescovi appartenenti alla linea di Mons. THUC. Non c’è attualmente da aspettarsi, da un tale ritrovo, ALTRO CHE inconvenienti: il primo fra i quali, manifesto, è la perdita di tempo.

Io non giudico certo della vostra intenzione.
Tuttavia, la posta in gioco è OGGETTIVAMENTE talmente grave che devo, in coscienza, dichiararle in questa lettera:
CHE, in pirmo luogo, l’eventuale ritrovo dei Vescovi appartenenti alla linea di Mons. THUC, NON avrà luogo a Raveau.
CHE, in secondo luogo, dovunque avvenga il detto eventuale ritrovo, IO NON VI PARTECIPERÒ.

Voglia, da parte sua, rendersi conto che il suo passo improvviso, contrario a ciò che avevamo stabilito, mi mette in una situazione “IMPOSSIBILE”; e, cosa ancora più grave, può avere, nel futuro prossimo, delle conseguenze DISASTROSE.
Non si può TENER FERMO e RESISTENDO VERAMENTE che tramite la DOTTRINA. Lei mi amalgama chiassosamente con delle persone che non agiscono che per passione, e che sono, IN ATTO, ASSOLUTAMENTE INDISCIPLINATE.
NON VA BENE – È IMPOSSIBILE.

Lettera a René Rouchette, 11 gennaio 1987:

A proposito di una riunione dei vescovi “THUC”:

I – Due inconvenienti gravi di una tale riunione ipotizzata ufficiale (con rendiconto, comunicato, ecc..):

1. Si vedranno emergere personaggi del tutto indesiderabili: poco equilibrati, che sostennero ogni genere di sciocchezza, incapaci di padroneggiare le questioni, e di discutere. Sarebbe offrire un bersaglio idealmente facile ai nostri numerosi nemici.

2. Una riunione organizzata, suppone: programma, presidenza, processo verbale delle decisioni prese… CHI farà il programma? CHI presiederà? Di fatto, i più abili, o i più violenti, guideranno il gruppo. Si ammanteranno dell’autorità dei più anziani fra cui sono io. V. ecc non leggono quello che scrivo. Non ascolterebbero quello che dico. Tralascio gil incorreggibili che parleranno di, e ascolteranno, sé stessi. CHI li farà tacere.

II – Non escludo incontri di tipo personale, tra amici… Ciò non ho potuto ottenerlo mai nemmeno da MONS. S., o dal professor L. Rifuggono dalle questioni essenziali.

III – Penso di dover consacrare dei vescovi atti a proseguire la MISSIO. Ciò BASTA, per aspettare che GESÙ stesso dia il Capo alla Sua Chiesa. Percepisco come una sorta di bestemmia, qualsiasi tentativo avente di mira il ridare alla Chiesa militante il Capo visibile di cui ella non può fare a meno. La Chiesa deve espiare le sue colpe, non nei riguardi delle altre religioni!, ma riguardo al Suo Sposo. È per questo, è per espiare, che la Chiesa deve aspettare nello smarrimento. Ecco ciò che sento intimamente, vivamente. Non mi sento dunque in risonanza con tutti quelli che sembrano desiderare reinsediare la Chiesa… “come prima”. Solo il Cuore immacolato trionferà. Solo Gesù restaurerà. Il loro comune disegno ci è oscuro. La santissima Fede comporta di amarlo; ella comporta di conseguenza di non cercare di sostituire a questa sapienza per noi provvisoriamente oscura, delle disposizioni che sembrano provvidenzialmente sapienti. Rispetto, e pure ammiro ciò che gli altri vescovi “Thuc” fanno e che è conforme a virtù. Ma non mi sento in comunione profonda che con Mons. MC KENNA. Comprenderà dunque che oltre ai motivi I, non mi sento inclinato a fare, per il momento, una riunione per poco ufficiale che sia… Noi dobbiamo reimparare ogni giorno la “marcia sotto la Stella”. La Stella ha lasciato i magi nel momento in cui si sono consultati con Erode. Ciò ha loro complicato la vita. E la Provvidenza, è vero, vi ha provvisto. Quanto a noi, non consultiamo la sapienza umana che quando è veramente impossibile fare altrimenti. Lui è la Via.