Antonmaria Bonetti nasce a Bologna nel 1849; nel 1868 lascia gli studi universitari e si arruola negli Zuavi Pontifici; nel 1870 è promosso caporale dei Cacciatori indigeni. La mattina del 20 settembre partecipa alla difesa di Porta S. Pancrazio di Roma, dove viene ferito. Tradotto prigioniero nella cittadella di Alessandria, rifiuta di entrare nel Regio Esercito con la promozione a sergente, anche se poco dopo sarà chiamato di leva. Dopo il congedo inizia un’intensa attività giornalistica, che lo vedrà anche redattore dell’Osservatore Romano e direttore della Rivista Antimassonica.
La sua penna incisiva e graffiante ci ha lasciato diverse opere storiche relative alle campagne militari dell’esercito papalino (nel periodo compreso tra dal 1860 e il 1870) e alla successiva “Questione Romana”. Il Centro Librario Sodalitium ha deciso di presentare ai lettori la prima di queste opere, Il Volontario di Pio IX, data alle stampe nel 1871, scritta quindi pochi mesi dopo la Breccia di Porta Pia.
Si tratta di un bel libro autobiografico, di piacevole lettura, che si inserisce nel filone diaristico ottocentesco. Infatti, sono numerosi i diari dei reduci delle milizie garibaldine e dell’Esercito sardo-italiano dati alle stampe durante il Regno d’Italia e nei primi decenni della storia repubblicana. Nelle pagine dei vincitori non è raro imbattersi in sentimenti di delusione e di amarezza per alcuni aspetti delle vicende belliche e soprattutto relativi alla gestione politica della nuova Italia; è la frustrazione di chi, animato da onestà intellettuale, è testimone della discrepanza tra la vulgata risorgimentalista e la realtà dei fatti.
L’entusiasmo, paradossalmente, lo troviamo nelle pagine di un vinto. In effetti il Bonetti - seppur con l’evidente amarezza per l’esito degli eventi e il dolore per la condizione in cui si trovava il Sommo Pontefice - descrive con ardore la sua avventura umana e quella dei suoi commilitoni giunti a Roma, a volte in modo rocambolesco, da tutto l’orbe cattolico per impugnare le armi a difesa dei diritti della Sede Apostolica.
L’Autore, in modo quasi guascone – e inevitabilmente condizionato dallo stile retorico dell’epoca – presenta al lettore i protagonisti della “Nona Crociata”, i volontari di Pio IX che seppero dare alla Chiesa e al mondo una prova di autentico eroismo e di non comune fedeltà. Il Bonetti scrive proprio per rendere giustizia alla causa di quasi 15.000 giovani infiammati dall’amore per la Cattedra di Pietro ed etichettati dai vincitori come vili mercenari. Ne Il Volontario di Pio IX, e ancor più diffusamente nelle opere seguenti, l’Autore indica nella Massoneria la causa principale dell’attacco alla Chiesa e del seppellimento dell’organizzazione cattolica della società, eventi che la storia dei vincitori ci ha consegnato con il nome di risorgimento nazionale.
Le giovani generazioni cattoliche della fine dell’800 e dei primissimi decenni del ‘900 si entusiasmavano leggendo le gesta degli eroi papalini, come i comandanti de Pimodan e de la Moriciére o il Corpo degli Zuavi. Sono nomi ormai dimenticati e sostituiti troppo spesso da personaggi che, seppur cattolici in virtù del battesimo, non hanno certo combattuto per la causa della Chiesa e che il venti settembre si sarebbero schierati tra gli aggressori e poi usurpatori della Roma dei Papi e dei Martiri.
La versione de Il Volontario di Pio IX dato alle stampe dal Centro Librario Sodalitium si riferisce alla seconda edizione, stampata a Lucca nel 1890; per facilitare la lettura si è provveduto a sostituire in italiano corrente le espressioni ottocentesche. Non resta che augurare al lettore di cogliere, dalle pagine del libro, le emozioni e soprattutto la determinazione di chi non esitò a sacrificare la propria giovinezza al grido di “Viva il Papa-Re!”.
don Ugo Carandino
• Antonmaria Bonetti
Il volontario di Pio IX. Racconto storico di un volontario di Pio IX dal 1867 al 1870; Pagg. 130 circa, € 10,00; Centro Librario Sodalitium