Inchiesta su ”The Movement” promosso da Steve Bannon

I cattolici rimasti fedeli alla regalità sociale di Cristo hanno uno sguardo disincantato sulla politica partitica delle democrazie occidentali, nate dall’apostasia della nazioni condannata dai Sommi Pontefici. L’inchiesta di medias-presse.info sul movimento ”The Movement” di Steve Bannon (che coinvolge anche il ministro Matteo Salvini), che abbiamo deciso di tradurre e pubblicare, rientra in questa ottica. L’attuale governo dello stato italiano, che ha suscitato legittime speranze da parte di tante persone e l’odio feroce da parte di numerosi settari, non sfugge al contesto internazionale, controllato da chi abilmente sa giocare su piani diversi. Per svincolarsi dall’abbraccio mortale dei nemici di Dio è indispensabile “instaurare omnia in Christo”: nelle anime, nelle famiglie, nella società. Viva Cristo Re!

I parte – Gli statuti

Médias Presse Info avvia una diffusa indagine su “The Movement”, l’organizzazione internazionale promossa da Steve Bannon.
Iniziamo col presentare gli statuti di questa organizzazione – una fondazione privata – depositati in Belgio il 9 gennaio 2017. Steve Bannon non vi compare.
A quel momento essa consta di tre amministratori: Mischaël Modrikamen, avvocato sionista, Yasmine Dehaene, sua moglie, e Laure Ferrari, amica intima di Nigel Farage. In articoli successivi stileremo il ritratto di ciascuna di queste tre persone, come di altri personaggi chiave.

Riunione a tavola: Nigel Farage, Steve Bannon, Mischaël Modrikamen, Raheem Kassam, Yasmine Dehaene e Laure Ferrari  

Atto depositato il 9 gennaio 2017 al “Moniteur belge”
Denominazione. “THE MOVEMENT- LE MOUVEMENT”
Sede: Avenue du Houx 42. 1170 Watermael-Boitsfort
Forma giuridica: Fondazione privata Costituzione

A norma di un atto ricevuto dal Notaio Gérard INDEKEU, Notaio associato residente a Bruxelles , facente parte della Società Civile sotto forma di Società Privata a Responsabilità Limitata “Gérard INDEKEU”

Dimitri CLEENEWERCK” ,BCE n°0890388338, il nove gennaio duemiladiciassette, è stata costituita la Fondazione privata denominata “ The Movement – Le Mouvement”, la cui sede sociale sarà stabilita a 1170 Bruxelles (Belgio), Avenue du Houx 42

FONDATORE il signor MODRIKAMEN Mischaël Marc Erik, domiciliato a Watermael-Boitsfort (1170 Bruxelles), avenue du Houx 42.

Gli statuti della Fondazione sono stati stabiliti come segue:

ARTICOLO1- DENIMINAZIONE E DURATA.
La fondazione privata adotta la denominazione “ The Movement – Le Mouvement”. La Fondazione è costituita per una durata indeterminata.

ARTICOLO 2- SEDE.
La sede della Fondazione è fissata a 1170 Bruxelles (Belgio), Avenue du Houx 42. Può essere trasferita in qualunque altro luogo su decisione del Consiglio di amministrazione. La Fondazione può stabilire delle sedi operative in qualunque altro paese.

ARTICOLO 3- OBIETTIVI E ATTIVITA’.
La Fondazione si propone di promuovere il rispetto dello stato di diritto, la libera iniziativa, la sovranità nazionale, la cogenza delle frontiere nazionali, la consultazione popolare, la lotta contro l’islam radicale, un approccio scientifico e non dogmatico dei fenomeni climatici e la difesa di Israele in quanto stato sovrano sulla sua terra storica. La Fondazione vuole essere il legame tra il Movimento iniziato dal Presidente D.J. Trump negli USA e i cittadini e i movimenti politici attivi in altri paesi, tra cui gli autori della campagna per la Brexit, e che si riconoscono nei principi fondatori definiti qui di seguito. La Fondazione punta a riunire, sostenere con tutti i mezzi adeguati compresi quelli finanziari, coordinare e rafforzare mutualmente l’azione di quei cittadini e movimenti quando ciò si renda possibile e auspicabile. La Fondazione può compiere ogni intervento riguardante direttamente o indirettamente la realizzazione degli obiettivi che si è prefissa.

ARTICOLO 4- ADERENTI.
Ogni persona che abbia almeno 16 anni può aderire a The Movement – Le Mouvement

ARTICOLO 5- TITOLARI DI MANDATI ELETTIVI O FUNZIONI ESECUTIVE, PARTITI POLITICI E ALTRE ORGANIZZAZIONI.
Ogni parlamentare di un’assemblea nazionale o regionale, ogni leader di un partito avente degli eletti nazionali o regionali, ogni titolare di una funzione politica esecutiva, ogni partito o movimento politico come ogni organizzazione, associazione o fondazione che difendano o promuovano i valori e i principi enunciati al punto 3 possono aderire in quanto tali a “The Movement – Le Mouvement”. Devono farne domanda al Consiglio di amministrazione ed essere riconosciuti a questo effetto/in quanto tali (?).

ARTICOLO 6 – CAPITOLI REGIONALI.
Gli aderenti e le persone o le organizzazioni indicate negli articoli 4 e 5 qui sopra sono all’occorrenza organizzate sotto forma di Capitolo regionale. Ogni Capitolo elegge un Presidente secondo le modalità definite dal Consiglio di amministrazione.

ARTICOLO 7 – ESCLUSIONE.
Gli aderenti, leader, titolari di funzioni esecutive, depositari di un mandato eletti, partiti politici o organizzazioni possono essere esclusi su decisione del Consiglio di amministrazione se non rispettano gli obiettivi perseguiti da “The Movement – Le Mouvement” o danno prova di un comportamento ostile o incompatibile con i valori dello stesso.

ARTICOLO 8- COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
La Fondazione è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da almeno tre amministratori. La durata del mandato di amministratore è di 4 anni rinnovabili. Gli amministratori sono cooptati dalla maggioranza di due terzi dei membri del Consiglio di amministrazione e il loro mandato può essere rinnovato alle stesse condizioni di maggioranza. Il mandato di amministratore termina con dimissioni volontarie, per decesso o incapacità di esercitare le proprie funzioni, per revoca della maggioranza dei 2/3 dei membri del Consiglio di amministrazione o per revoca giudiziaria. Il Consiglio di amministrazione nomina nel suo seno un Presidente, uno o più Segretari generali e un Tesoriere.

ARTICOLO 9- RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
Il Consiglio d’amministrazione si riunisce presso la sede della Fondazione o in ogni altro luogo una volta al mese, o ogni volta che l’urgenza lo richieda, o ogni volta che almeno un terzo dei suoi membri ne faccia domanda scritta al Segretario generale. Le riunioni possono tenersi anche per videoconferenza, senza la presenza fisica dei membri. Le convocazioni vengono indirizzate per iscritto ai membri del Consiglio di amministrazione dal Presidente o da un Segretario generale. Le convocazioni sono inviate agli amministratori almeno dieci giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza che deve essere motivata nella convocazione e nel processo verbale della riunione. Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Consiglio di amministrazione o, se questo è assente, da un amministratore designato dai suoi pari. Se, in quest’ultimo caso non si riesce a raggiungere un. accordo, il Consiglio è presieduto dall’amministratore presente più anziano.

ARTICOLO 10- DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
Senza pregiudizio dei poteri specifici del Presidente conformemente ai presenti statuti, gli amministratori esercitano la loro funzione in maniera collegiale. Ogni amministratore può farsi rappresentare a una riunione del Consiglio di amministrazione da un altro amministratore presentando un mandato scritto. Salvo i casi in cui una maggioranza speciale è richiesta dalla legge o dai presenti statuti, le decisioni del Consiglio di amministrazione sono prese a maggioranza semplice dei voti presenti o rappresentati. In caso di parità dei voti, il voto di chi presiede è preponderante. Nei casi eccezionali debitamente giustificati dall’urgenza e dall’interesse della Fondazione, il Consiglio d’amministrazione può prendere o ratificare qualsiasi decisione per iscritto.

ARTICOLO 11- PROCESSI VERBALI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
Le deliberazioni e le decisioni del Consiglio di amministrazione sono ritrascritte in un processo verbale firmato dal presidente, dal Segretario o dai Segretari generali e dagli altri amministratori che lo desiderano.

ARTICOLO 12- CONFLITTO DI INTERESSE.
Se un amministratore ha, direttamente o indirettamente, un interesse personale di natura patrimoniale opposto a una decisione o a un’operazione di competenza del Consiglio di amministrazione deve comunicarla agli altri amministratori prima della deliberazione del Consiglio di amministrazione riferentesi a questa decisione. Può assistere alla riunione ma non prendere parte né alle deliberazioni né alle altre votazioni relative a questa decisione. La sua dichiarazione motivata deve essere annessa al processo verbale. Inoltre egli deve, se la Fondazione ha nominato uno o più Commissari, informarli di questa situazione.

ARTICOLO 13- POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
Il Consiglio di amministrazione ha i poteri più ampi per l’amministrazione della Fondazione. Annualmente fissa l’importo delle quote richieste agli Aderenti secondo la loro categoria. Il Consiglio di amministrazione stabilisce un Regolamento di ordine interno al fine di determinare le modalità di funzionamento della Fondazione e dei suoi capitoli.

ARTICOLO 14- GESTIONE GIORNALIERA, AZIONI GIUDIZIARIE, RAPPRESENTANZA.
La gestione giornaliera, con uso della firma ivi afferente e la rappresentanza della Fondazione nel quadro di questa gestione è delegata di pieno diritto dal Consiglio di amministrazione al Presidente, al(ai) Segretario(i) generale(i) e al Tesoriere che agiscono da soli. Le azioni giudiziarie sia accusatorie che difensive, sono seguite a nome della Fondazione dal Consiglio di amministrazione rappresentato dal Presidente o da un Segretario generale. La Fondazione è rappresentata in tutti gli atti sia dal Presidente che agisce da solo, sia da due membri del Consiglio di amministrazione, sia limitatamente alla gestione giornaliera dal Presidente, da un Segretario generale o dal Tesoriere.

ARTICOLO 15- REMUNERAZIONI DEGLI AMMINISTRATORI.
Il mandato di amministratore si esercita gratuitamente, salvo decisione contraria del Consiglio di amministrazione relativamente a prestazioni esecutive. La Fondazione rimborserà i costi e le spese presentate dagli amministratori nell’esercizio della loro funzione, su produzione dei documenti giustificativi.

ARTICOLO 16- CONTROLLO DELLA FONDAZIONE-COMMISSARIO.
Il Consiglio di amministrazione può conferire a uno o più Commissari revisori il controllo della situazione finanziaria della Fondazione, dei conti annuali e della loro regolarità riguardo la legge e gli statuti. Il(i) Commissario(i) è(sono) nominato(i) per un incarico di tre anni, rinnovabile. Il Commissario consegna al Consiglio di amministrazione il rapporto annuale e ogni altro rapporto che ritenga opportuno. Il mandato di Commissario sarà esercitato a titolo gratuito o meno, a seconda della decisione del Consiglio di amministrazione. Se il mandato di Commissario è remunerato, la sua remunerazione consiste di una somma fissa stabilita all’inizio del mandato o al momento del suo rinnovo da parte del Consiglio di amministrazione.

ARTICOLO 17- ESERCIZIO SOCIALE-CONTI ANNUALI.
L’esercizio sociale comincia il primo ge naio e la sua chiusura il trentun dicembre dello stesso anno. Ogni anno e al più tardi sei mesi dopo la data di chiusura dell’esercizio sociale, il Consiglio di amministrazione redige un inventario e stabilisce i conti annuali dell’esercizio trascorso ed il budget dell’esercizio successivo secondo le disposizioni legali in materia. Il rapporto del(i) Commissario(i) , i conti annuali ed il budget sono approvati alla data fissata dal Consiglio di amministrazione nell’arco di tempo previsto qui sopra.

ARTICOLO 18- Il Consiglio di amministrazione non può deliberare sulle modificazioni statutarie se non nel caso in cui i due terzi degli amministratori siano presenti o rappresentati. Le modifiche proposte devono raccogliere i voti dei due terzi degli amministratori presenti o rappresentati. Se i due terzi degli amministratori non sono presenti o rappresentati, può essere convocata una seconda riunione, almeno sette giorni dopo la convocazione della prima, che delibererà qualunque sia il numero degli amministratori presenti o rappresentati, ma la decisione non sarà adottata se non sarà votata dalla maggioranza dei due terzi dei membri presenti o rappresentati.

ARTICOLO 19- ASSEGNAZIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE.
L’attivo netto della liquidazione della Fondazione sarà destinato a delle fondazioni o associazioni che perseguono scopi disinteressati, analoghi o similari a quelli della Fondazione.

ARTICOLO 20- Tutto quanto non è previsto dai presenti statuti sarà regolato conformemente alle disposizioni della legge sulle Associazioni senza fine di lucro, Associazioni internazionali senza fine di lucro e Fondazioni.

DECISIONI TRANSITORIE:

I. CAPITALE DELLA FONDAZIONE
Il giorno dell’atto di costituzione, il fondatore decide di fissare il capitale di partenza della Fondazione a duemilacinquecento euro (2.500,00 €).

II. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
Conformemente all’articolo 8 dello statuto, il Consiglio di amministrazione è composto da tre membri come di seguito:
-La signora DEHAENE Yasmine, domiciliata a Watermael-Boistfort (1170 Bruxelles) Avenue du Houx, 42
-La signora FERRARI Laure, domiciliata rue xxx a 67000 Strasbourg (Francia);
-Il signor MODRIKAMEN Mischaël, già citato.

III.PRIMO ESERCIZIO SOCIALE.
Il primo esercizio sociale cominciato il giorno dell’atto di costituzione si chiuderà il trenta dicembre duemiladiciassette.

IV. APPROVAZIONE DEI PRIMI CONTI ANNUALI E DEL PRIMO BUDGET BILANCIO.
I primi conti annuali e il badget saranno approvati dal Consiglio di amministrazione nell’arco dei sei mesi seguenti la chiusura del primo esercizio sociale conformemente all’articolo 17 dello statuto.

V. NOMINE.
Nel giorno dell’atto, il Consiglio di amministrazione così formato, gli amministratori hanno deciso di procedere alla nomina del Presidente, dei segretari generali e del tesoriere, conformemente allo statuto. Il Consiglio di amministrazione decide di chiamare a queste funzioni:

-Presidente: il signor MODRIKAMEN Mischaël, già citato.
-Tesoriere: il signor MODRIKAMEN Mischaël, già citato.
-Segretarie generali: la signora DEHAENE Yasmine e la signora FERRARI Laure, già citate.

II parte – E’ al “Jerusalem Leaders Summit” che è stato ideato “The Mouvement” presieduto da Mischaël Modrikamen, ex-presidente della sinagoga liberale di Bruxelles

Abbiamo visto che The Movement, promosso da Steve Bannon, è stato fondato il 9 gennaio 2017 a Bruxelles e che Mischaël Modrikamen ne è il presidente. Chi è quest’uomo? Mischaël Modrikamen è nato a Couillet il 22 febbraio 1966. Fu per due volte presidente della sinagoga liberale di Bruxelles e presidente della Fondazione Weizmann in Belgio.

Nel 2001 ha diretto, per conto della Comunità giudaica, i negoziati sui beni giudei espropriati durante la guerra che hanno condotto a un versamento tramite banche, assicurazioni e stato belga ad una indennità di 111 milioni di euro.

E’ sposato con Jasmine Dehaene (membro del consiglio di amministrazione del The Movement), e padre di tre figli (Nathan, Raphaël e Sasha).

E’ avvocato e nel novembre 2009 ha fondato il Partito Popolare di cui fu vicepresidente Joël Rubinfeld, presidente della Lega Belga contro l’Antisemitismo, vicepresidente del Congrès Juif Européen (EJC) nel 2009 e 2010 e co-presidende del Parlement Juif Européen (EJP).

Nel dicembre 2016, Mischaël Modrikamen partecipa al Jerusalem Leaders Summit; ed è ricevuto, in qualità di presidente del Partito Popolare, dal capo del Shomron (Samaria) Council e poi alla Knesset (Parlamento israeliano).

Ecco l’estratto del discorso di Mischaël Modrikamen in Israele:
“Noi siamo cittadini del mondo e non respingiamo alcuno, ma vediamo che non siamo sovente rispettati nei nostri paesi e nel mondo. Questo costituisce per noi un punto in comune con Israele, spesso criticato da gente che non ci ha mai messo piede e si lascia intossicare dai media occidentali. No, non è un paese in guerra perpetua. Molta gente ci vive e ci lavora normalmente, Israeliani come Palestinesi. Non tutto si riduce alla situazione di Gaza. Abbiamo tante cose da imparare da questo paese nella lotta contro il terrorismo ma anche in campo economico”.

E’ importante notare che il Jerusalem Leaders Summit è co-organizzato e diretto da Jasmine Dehaene, sposa di Mischaël Modrikamen e membro del Consiglio di amministrazione del “The Movement”.
Questo summit annuale riunisce partecipanti americani, belgi, indiani, israeliani e inglesi.

Vi ha preso la parola anche Bill Etheridge, eurodeputato dell’UKIP Nigel Farage.
Il summit si è concluso con la firma della “Dichiarazione di Gerusalemme”.

Tutto sta dunque ad indicare che è a Gerusalemme che è stata elaborata la nuova strategia, che è stata attribuita a Steve Bannon.
Il mese successivo Modrikamen depositava gli statuti del “The Movement- Le Mouvement”, promosso in seguito da Steve Bannon. D’altronde i due uomini si sono incontrati per la prima volta soltanto a luglio, durante il pranzo organizzato da Nigel Farage.

The Movement, come è precisato negli statuti, ha sede per il momento a Watermael-Boitsfort, il più ricco dei diciannove comuni della regione di Bruxelles-Capitale. Al numero 42 di Avenue du Houx, c’è una vasta e lussuosa dimora con piscina dove abita Mischaël Modrikamen che è anche la sede del suo Partito Popolare. “Abbiamo 1200 metri quadri a nostra disposizione il che è formidabile”, dice mostrando il parco che circonda la dimora.

All’inizio di settembre 2018 Modrikamen è venuto in Italia in compagnia di Steve Bannon per reclutare Matteo Salvini in seno al club.

Il 18 settembre un altro personaggio si è unito al progetto: Louis Aliot, eurodeputato del Rassemblement National e compagno di Marie Lepen, il quale ha annunciato che il Ressemblement National (ex Front National) sarebbe entrato nel club.

Le elezioni europee nella prossima primavera sono il primo obiettivo di The Movement. “Forniremo la nostra stima”, spiega l’avvocato Modrikamen. “Servizi di sondaggi, analisi dei risultati, strategie dei media sociali” il tutto al servizio del nazional-sionismo…

III PARTE – Da Joël Rubinfeld a Mordikamen, presidente del Movimento promosso da Steve Bannon

Abbiamo visto che il presidente della Fondazione “The Movement-Le Mouvement” promosso da Steve Bannon è l’avvocato sionista Mischael Modrikamen e che costui dirige anche il partito politico belga, il Partito Popolare.

Prima di stabilirsi in Avenue de Houx, a Watermael-Boltsfort, al mededsimo indirizzo del “The Movement-Le Mouvement”, il Partito Popolare, fondato nel 2009, affittava un immobile situato in Avenue Molière, immobile che era di proprietà di un certo Joël Rubinfeld. Costui era stato vicepresidente del Partito Popolare dall’aprile del 2010 al febbraio del 2011.

Joël Rubinfeld è nato a Bruxelles nel 1968. Dal 1992 al 2005 dirige un’agenzia di comunicazioni.

Nel 2002 viene nominato segretario generale delle “Amitiés belgo-israéliennes”. Lavora per il dialogo tra Bruxelles e Gerusalemme coordinando eventi bilaterali e incontri interparlamentari.

Nel 2003 è uno dei cofondatori dell’ Atlantis Institute gruppo di esperti liberale con base a Bruxelles. Dal 2003 ne assume la presidenza.

Nel 2007 viene eletto alla presidenza del Comité de coordination des organisations juives de Belgique (CCOJB) e in seguito, nel 2009, verrà eletto vicepresidente del congresso giudaico europeo. Eserciterà queste funzioni fino al 2010.

Nel 2012 siede tra i 120 membri dell’ European Jewish Parliament (EJP). Durante la sessione inaugurale dell’ EJP che si è tenuta al Parlamento europeo il 16 febbraio 2012 viene eletto insieme all’ucraino Rabim Rabinovich copresidente dell’EJP.

Nel gennaio 2014 è uno dei cofondatori della Lega Belga contro l’Antisemitismo (LBCA) che è l’equivalente della LICRA. Joël Rubinfeld diventa ben presto presidente della LBCA che annovera nel suo comitato d’onore Beate Klarsfeld, l’imam di Drancy Hassen Chalghoumi, il direttore delle Relazioni Internazionali del Centro Simon Wiesenthal Shimon Samuels e lo scrittore Boualem Sansal.

In campo internazionale, Joël Rubinfeld presiede anche la Coalizione Giudaica per il Kurdistan.

IV PARTE – Quando i dirigenti del Mouvement promosso da Bannon visitavano il Friend of Zion Museum a Gerusalemme

Abbiamo già visto che i dirigenti statutari della Fondazione “The Movement – Le Mouvement” promosso da Steve Bannon sono Mischaël Modrikamen, sua moglie Yasmine Dehaene e Laure Ferrari, un’intima di Nigel Farage.

Abbiamo anche mostrato come il noto Mouvement fondato statutariamente nel gennaio 2017 era stato preparato in margine al Jerusalem Leaders Summit del dicembre 2016. Mischaël Modrikamen e sua moglie Yasmine Dehaene sono molto addentro all’organizzazione di questo summit fin dalla sua prima edizione e vi hanno coinvolto anche l’Alleanza per la Democrazia Diretta in Europa (ADDE), gruppo parlamentare europeo fondato da Nigel Farage.

Durante l’edizione del 2015 del Jerusalem Leaders Summit, i partecipanti avevano visitato il Friends of Zion Museum (Museo degli amici di Sion), detto FOZ, museo fondato da Mike Evans, evangelista americano ultra-sionista, il cui consiglio di amministrazione è notoriamente composto da molti generali israeliani.

I membri brittannici del Parlamento europeo, Paul Nuttal e Roger Helmer, erano tra i partecipanti. Altri delegati europei presenti: Mischaël Modrikamen, presidente del Partito popolare belga e Yasmine Dehaene, direttrice esecutiva dell’ Alleanza per la democrazia diretta in Europa. Tra i visitatori della delegazione: Maurice McTigue, QSO, ex-ministro neozelandese, Becky Norton Dunlop, vice-presidente della Heritage Foundation e ex-direttrice del gabinetto della Casa Bianca, così come Sanford M. Saunders di Greenberg, Sad di Washington D.C.

I membri britannici del parlamento europeo, Paul Nuttal e Roger Helmer, hanno dichiarato: “Dopo questa visita al museo FOZ siamo diventati dei sostenitori di Israele e dei messaggeri incaricati di diffondere il messaggio di questo paese ovunque nel mondo”. 

https://www.medias-presse.info/enquete-sur-the-movement-promu-par-steve-bannon-1-les-statuts/ 

https://www.medias-presse.info/enquete-2-cest-au-jerusalem-leaders-summit-qua-ete-imagine-the-movement-preside-par-mischael-modrikamen-ex-president-de-la-synagogue-liberale-de-bruxelles/ 

https://www.medias-presse.info/enquete-3-de-joel-rubinfeld-a-modrikamen-president-du-mouvement-promu-par-steve-bannon/ 

https://www.medias-presse.info/enquete-4-quand-les-dirigeants-du-mouvement-promu-par-bannon-visitaient-le-friends-of-zion-museum-a-jerusalem/

 

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