Catechismo di San Pio X – Della Pasqua di Risurrezione

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Catechismo Maggiore di San Pio X – Della Pasqua di Risurrezione

69 D. Qual mistero si celebra nella festa di Pasqua?
R. Nella festa di Pasqua si celebra il mistero della Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, ossia il ricongiungersi della sua santissima anima al corpo dal quale era stata separata per la morte, e la nuova sua vita gloriosa ed immortale.

70 D. Perché la festa di Pasqua si celebra dalla Chiesa con tanta solennità ed allegrezza e si continua per tutta l’ottava?
R. La festa di Pasqua si celebra dalla Chiesa con tanta solennità, e si continua per tutta l’ottava, a motivo dell’eccellenza del mistero, che fu il compimento della nostra redenzione, ed è il fondamento della nostra religione.

71 D. Gesù Cristo ci ha redenti colla morte; come dunque la sua Risurrezione è il compimento della nostra redenzione?
R. Gesù Cristo colla sua morte ci liberò dal peccato e riconciliò con Dio; per mezzo poi della sua Risurrezione ci apri l’entrata all’eterna vita.

72 D. Perché si dice che la Risurrezione di Cristo è il fondamento di nostra religione?
R. La Risurrezione di Cristo si dice il fondamento di nostra religione, perché ci venne data da Gesù Cristo istesso come prova principale di sua divinità e della verità della nostra fede.

73 D. Donde è derivato il nome di Pasqua, che si dà alla festa della Risurrezione di Gesù Cristo?
R. Il nome di Pasqua che si dà alla festa della Risurrezione di Gesù Cristo, è derivato da una delle feste più solenni dell’antica legge istituita in memoria del passaggio dell’Angelo sterminatore dei primogeniti degli egiziani, e della miracolosa liberazione del popolo di Dio dalla schiavitù di Faraone re dell’Egitto, che era una figura della nostra liberazione dalla schiavitù del demonio; la qual festa celebravano gli ebrei con molti riti, ma specialmente con sacrificare e mangiare un agnello; ed ora noi celebriamo sopratutto col ricevere il vero agnello sacrificato per i nostri peccati.

74 D. Che vuoi dire la parola Pasqua?
R. Pasqua vuoi dire passaggio, e significa nell’antica legge il passaggio dell’Angelo, che per obbligare Faraone a lasciare andar libero il popolo di Dio, uccise i primogeniti degli egiziani, e trascorse le case degli ebrei contrassegnate col sangue dell’agnello sacrificato il giorno avanti, lasciandole immuni da tal flagello; nella nuova legge poi significa, che Gesù Cristo è passato dalla morte alla vita, e che trionfando del demonio, ci ha trasferiti dalla morte del peccato alla vita della grazia.

75 D. Che cosa dobbiamo noi fare per celebrare degnamente la festa di Pasqua?
R. Per celebrare degnamente la festa di Pasqua dobbiamo fare due cose:
1.    adorare con santa allegrezza e viva riconoscenza Gesù Cristo risorto;
2.    risuscitar spiritualmente con lui.

76 D. Che vuoi dire risuscitare con Gesù Cristo spiritualmente?
R. Risuscitare con Gesù Cristo spiritualmente vuol dire, che siccome Gesù Cristo per mezzo della sua risurrezione ha cominciato una vita nuova, immortale e celeste, così noi pure dobbiamo cominciare una nuova vita secondo lo spirito, rinunziando intieramente e per sempre al peccato e a tutto ciò che ci porta al peccato; amando Dio solo, e tutto ciò che ci porta a Dio.

77 D. Che vuoi dire la parola Alleluja, che si ripete sì spesso in questo santo giorno, e in tutto il tempo pasquale?
R. La parola Alleluja vuol dire: lodate Iddio, ed era grido festivo del popolo ebreo; per questo la Chiesa lo ripete molte volte in tempo di tanta allegrezza.

78 D. Perché nel tempo pasquale si prega stando in piedi?
R. Nel tempo pasquale si prega stando in piedi in segno di allegrezza, e per figurare la risurrezione del Signore.

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